La pianta è coltivata per foraggio (erbaio) e per sovescio.
Favino o fava piccola, i cui semi sono rotondeggianti e relativamente piccoli (1.000 semi pesano meno di 700 g) e s’impiegano per seminare erbai e sovesci (poiché fanno risparmiare seme, rispetto alle altre varietà) e anche come concentrati nell’alimentazione del bestiame.
Essendo una leguminose, è sarchiata e libera il terreno molto presto, così da consentire un’ottima preparazione per il frumento. La fava è una coltura miglioratrice eccellente, che costituisce un’ottima precessione per il frumento.Il suo posto nella rotazione è quindi tra due cereali.
Si può considerare che il cereale che segue la fava trovi un residuo di azoto, apportato dalla leguminose, dell’ordine di 40-50 Kg/ha.
Tipo di concimazione
La concimazione minerale della fava va basata principalmente sul fosforo, dato che come tutte le leguminose essa è particolarmente sensibile e reattiva a questo elemento: 60-80 Kg/ha di P2O5(uno dei quali Perfosfato triplo 46% della Yara, ved.menu fertilizzanti) sono la dose da apportare.
Il potassio generalmente abbonda nei terreni argillosi dove la fava dovrebbe trovare la sua sede.
Per quanto riguarda l’azoto la fava è di fatto autosufficiente, per cui la concimazione azotata non è necessaria.